Archivio mensile : febbraio 2015

Mela verde

Ci sono profumi che abbiamo dimenticato, altri che sono scomparsi, e che non potranno mai più eccitare le nostre narici, altri ancora, che ogni giorno percepiamo e danno sicurezza alla nostra giornata. Ma tutti evocano in noi un ricordo, un’immagine, un lampo di coscienza. Come il profumo della pelle di mia nonna, che non riesco...
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Radicchio

Il Papiro di Erbes, del 1550 a.C., cita un’erba commestibile, dai fiori delicatamente azzurri. Anche Plinio ne parla e la consiglia come efficace rimedio per le malattie del fegato. La cicoria è infatti una delle prime piante selvatiche addomesticate dall’agricoltura ai bisogni della gastronomia e della medicina. E entrambe le arti collocavano la peculiare virtù...
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Pane

Quando Enea toccò le coste del Lazio si avverò la profezia che prevedeva che gli esuli, affamati, si sarebbero addirittura “mangiati le mense”. Con questo termine Virgilio intendeva delle focacce di farro, di cui i Romani erano ghiotti, e che utilizzavano come supporto al cibo, detto appunto il “companatico”. In realtà, all’epoca della guerra di...
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Melograno

Tu, rosso simbolo d’agosto, di colore gioiosamente inondi l’insalata bella che languida ammicca nel crocieristico buffet. Questi i versi improbabili, ma non impossibili, con cui la pretenziosa gastronomia da vacanza di gruppo identificherebbe il melograno come bacca dietetica ed estiva. Peccato che l’albero a cui Carducci dedicò i suoi versi maturi i propri frutti solo...
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Rapa

Abbandoniamo per un momento le terre fertili e assolate del Meridione. Lasciamo quindi alla pasta e alla salsiccia il connubio festoso con le cime e le gentili infiorescenze, i friarielli, e mettiamoci in cammino nelle nebbiose pianure del Nord, dove il tubero viene tenuto al buio, in cantina, e allontana la fame per tutto l’inverno:...
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