Archivio mensile : novembre 2015

Olio, questione di fiuto

Bisogna avere fiuto per riconoscere un buon olio. Ma questo esercizio non è alla portata di tutti. Per la classificazione dell’olio extra-vergine d’oliva, caso unico nel settore alimentare, non sono infatti i test biochimici a determinare la qualità, ma la sola analisi sensoriale, condotta da un gruppo di esperti certificati. Ma, se il vino si...
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Il miracolo di Alba

Non ci fa piacere pensarlo, ma il miracolo del tartufo bianco d’Alba, gemma preziosa della gastronomia piemontese, lo dobbiamo ai francesi, come gran parte delle ricette della gastronomia subalpina. È vero che già i Romani ne lodavano i pregi, ma i successivi mille anni di storia hanno spazzato, nell’Italia divisa in piccole signorie, molte eccellenze...
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Un cibo da Sovrani

Siamo sempre a Napoli. Ma quando mi chiedono quale sia il piatto più rappresentativo della cucina tradizionale italiana non penso alla pizza dei vicoli o agli spaghetti di Miseria e nobiltà ma al sartù di Monzù Vincenzo Tassielli, cuoco da re. I piatti ancestrali erano infatti figli della povertà, che non lascia spazio a...
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Le orecchiette: perchè le macchine non hanno una nonna

Amo le mani delle donne. Mi affascinano i polsi elastici e piatti quando si avvicinano ai tasti del pianoforte, mi commuovono le nocche nodose quando accarezzano il capo di un bambino, mi emozionano i polpastrelli muscolosi quando si infilano con forza in una massa tenace di acqua e di semola di grano duro. Ci ho messo...
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Il tartufo: coppie miste di cercatori insonni

Giancarlo alza il portellone della Panda e Whisky sguscia fuori veloce, frenetico, eccitato. È notte fonda, l’erba fradicia, l’aria ghiacciata e il tabarro non basta a tenere lontana l’umidità, che si insinua fino alla pelle. Il cane ha imparato a soffocare i latrati ma non può trattenere le capriole. Nell’ombra della luna, protette dal nero...
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