150°

Non sono mai stato un grande amante dei numeri, tanto meno delle ricorrenze e delle coincidenze. Ma, nell’anno in cui La Stampa celebra il proprio 150° compleanno, pur consapevole della sproporzione degli eventi, desidero festeggiare comunque la centocinquantesima uscita di questa mia piccola rubrica, ricorrendo all’attimo in cui tutto iniziò: sulla barca a vela in cui afferrai il manico della prima padella della mia vita. Credevo sarebbe stata una vacanza da ricchi. Infatti in Italia un natante di dieci metri è ancora considerato un bene lusso, mentre mi spiegarono che costa meno di un camper. E scoprii che ha anche una cucina molto più scomoda, calda e angusta, che però è spesso equipaggiata con un utile accessorio: la pompa per l’acqua di mare che, prelevata al largo e miscelata con due parti di acqua dolce, riesce a santificare qualsiasi pastasciutta. Se infatti nasconderete in cabina un pacco di pasta artigianale di grano antico essiccata a bassa temperatura, basterà mettere in infusione, in pochi cucchiai d’olio buono, un paio di spicchi d’aglio pestati e una manciata di foglie tenere di prezzemolo, conservate in un mazzolino messo a bagno in un bicchiere nel minuscolo frigorifero di bordo. La pasta scolata e tuffata in quel sugo sprigionerà un seduttivo profumo di schiuma e di onde, che probabilmente Vi cambierà la vita. Perché tutte le storie importanti iniziano con un piccolo segreto, che da oggi sarà anche il Vostro.

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