Vacanze

Cara Signora Maria,

non sia triste. Torno subito. Lo so che vorrebbe che stessi qui con Lei. E’ la stessa cosa tutti gli anni. Il condominio si svuota, i nipotini vanno al mare, e Lei improvvisamente vorrebbe adottarmi. Le prometto che a settembre passo con Lei un intero fine settimana.

Certo che lo prendo il caffè. Senza zucchero. Non cambia nulla solo perchè è agosto.

No, non vado a Capri, purtroppo. Vado un po’ più lontano, in Grecia. Vado a raccogliere l’origano selvatico, a camminare sotto al sole, a tuffarmi nell’acqua limpida. E, giuro, non tocco un goccio d’alcool. Mi mangerò invece un po’ di pesce bollito e tanta frutta e verdura. In particolare i fichi. A me piacciono i fichi. Staccati ancora caldi dalla pianta e fatti sparire in gola quando già si pregusta il successivo. Con una manciata di fichi al giorno si può vivere. Guardando il mare, nuotando, leggendo un libro, facendosi accarezzare dal vento. Sì, ha ragione, sogno ad occhi aperti. Ma la semplicità sembra così speciale oggi, da apparire un sogno.

Stacco tutto. Niente telefono, niente computer, internet, nulla. Solo sole, mare, montagne e vento.

Certo che glielo porto l’origano, e anche il formaggio. E le mando una cartolina.

Giuro: non prenderò nemmeno un caffè. Di quello, bevo solo il suo!

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