E proprio nell’immobiliare sta avvenendo la più grande delle novità. Le nuove aperture vengono oggi decise in base alla vicinanza ai grandi poli scolastici, scuole superiori in particolare. A causa di una diffusa strategia commerciale, inoltre, tutte le aziende concentrano i propri locali nella medesima zona.
Accade quindi che, proprio di fronte alle istituzioni deputate all’istruzione, l’offerta gastronomica e l’educazione alimentare siano esclusivamente affidate a bibite zuccherate, gelati e panini dai contenuti di grasso, di sale e di zucchero inversamente proporzionali a quelli di salute.
Quotidianamente gli studenti escono dalle classi e si accomodano ai tavolini per formarsi al gusto di patatine fritte e di altro cibo spazzatura. Qualche ora dopo si spostano nei bar satelliti che, sottobanco, servono, fin dalle quattro del pomeriggio, spritz e alcolici a minori che fumano e bevono facendo finta di fare i compiti.
Mi chiedo se sia proprio questo il menu che abbiamo in mente per l’Italia che verrà.
Da La Stampa del