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GELOSO E LURIDO

Un recente sondaggio ha mostrato come, nonostante anni di sensibilizzazione sull’equità di genere e il superamento del patriarcato, molte adolescenti anelino partner gelosi, controllanti e violenti.

Allo stesso modo, malgrado quarant’anni di educazione alimentare, i cibi più desiderati restano i più luridi e smodati: brioche gementi fiumi di lucida crema, pastasciutte dalle porzioni abnormi, pizze sormontate da sproporzionate quantità di sfrigolante formaggio, carni annegate nel grasso e montagne di gelato che sfidano in elevazione la forza di gravità.

Le ragioni di queste apparentemente incomprensibili involuzioni sono identiche:

una reazione paradossale che nasconde un bisogno di autonomia decisionale;

l’attrazione verso modelli stereotipati duri a morire;

il desiderio di appartenenza a gruppi sociali ritenuti graniticamente privi di insicurezze;

oltre, probabilmente, all’incapacità di riflettere compiutamente su un messaggio per il quale non tutti possiedono pienamente gli strumenti culturali necessari.

Inoltre, la percezione che certi cambiamenti siano attuabili solo da alcuni privilegiati alimenta l’ambivalenza.

Non mi sbilancio sulle relazioni amorose ma per promuovere un cibo più sano occorrono soluzioni più economiche ed accessibili, testimoniate da chi viva quotidianamente in contesti che rappresentino i più e non i pochi.

Da La Stampa del