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LA TORTA CO’ BECCHI

Ho scoperto a Lucca una torta dolce a base di verdure!
La torta “co’ becchi” è un piatto storico, anticamente cucinato in occasione della Pasqua e oggi presente in tutte le panetterie e perfino al mercato nei dì di festa. É una semplice crostata di pasta frolla, che racchiude al suo interno un ripieno umile di biete di campo, pinoli e pane ammollato nel latte, arricchito con pepe, scorze di agrumi, pecorino e uva passa rinvenuta nel vin santo. Risulta verde brillante, dolce al gusto, speziata e circondata da una merlettatura friabile, modellata a foggia di “becchi”.

È il tipico prodotto della parsimonia del popolo contadino, anelante gli sfarzi dell’aristocrazia comunale che, arricchitasi con il commercio della seta, dava sfoggio della propria opulenza, anche a tavola, istoriando piatti e pani con preziose spezie, come il pepe, trasportate lungo la medesima via. Nacquero panpepati, panettoni e panforti, riservati a nobili e religiosi nei giorni comuni e anche al popolo nelle feste comandate. Il benessere del Dopoguerra spinse ogni famiglia ad aggiungere un ingrediente e personalizzare le preparazioni, moltiplicando formulazioni e contese.

Le ricette sono molte ma, come per tutti i dolci burrosi, la regola d’assaggio è una: riscaldare, meglio se al tepore del camino. La temperatura svela la qualità dei molti ingredienti che, se ben equilibrati, candidano questa torta a diventare una delle mie preferite.

Da La Stampa del