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Due torte uguali ma non identiche

Sono tra quelli che preferiscono una scaglia di buon parmigiano reggiano a una mestolata di panna e pan di spagna.

Ma l’isolamento spinge a esplorare nuove strade, che ho deciso di percorrere nell’essenzialità di cinque soli ingredienti: cioccolato, uova, zucchero, farina, burro. Un po’ di lavoro di frusta e trenta minuti in forno. Profumo di zucchero filato nella cucina, dolcezza banale e un po’ stucchevole all’assaggio.

Ci ho riprovato: cioccolato all’80% di Jacques Genin, uova fresche delle galline ruspanti di una contadina, zucchero panela dei Caraibi, farina Tipo 2 Antiche Varietà del Mulino Sobrino, burro di montagna da panna non pastorizzata arrivato fresco fresco dal Beaufortain. Effluvi di cioccolato e spezie in tutta la casa, complessità di gusto e persistenza infinita del sapore.In pasticceria gli ingredienti sono tutto.

Tenere a bada la fantasia, seguire le ricette alla lettera, se si ha esperienza correggerle in base a umidità, strumenti di lavorazione e di cottura, se si ha classe adattarle alle caratteristiche specifiche delle materie prime di giornata.

Ma il sapore è soprattutto nella spesa, a volte non sostenibile per la produzione di un negozio, ma che almeno a casa è delittuoso trascurare. Una sacher, un panettone, un biscotto di pasta frolla, il tiramisù, il budino e financo la semplice panna montata non sono sostentamento quotidiano. Per una paradisiaca soddisfazione nel sapore, meglio quindi cucinarli a festa con ingredienti benedetti, che ingrassarne a giorni alterni abboffandosi d’infernali ingredienti da dozzina.