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Pasta

Caro dott. Ferrero, nelle feste di Pasqua a casa dei parenti ho davvero esagerato. Ora vorrei mettermi un po’ a dieta per prepararmi all’estate. Ho letto su internet che la pasta non dovrebbe mai essere mangiata alla sera. E’ vero?

Monia, Milano


Monia, rivolgersi al medico per “fare un periodo di dieta” è già di per sé un concetto sbagliato. Lo scopo di una consulenza nutrizionale è invece insegnare un corretto stile alimentare da mantenere tutto l’anno. Se si impara ad alimentarsi correttamente e a fare qualche piccola rinuncia, anche nelle feste la bilancia non subirà scossoni e la gola non sarà insoddisfatta. La pasta alla sera quindi sarebbe meglio non mangiarla, non solo quando siamo “a dieta” ma anche nella vita di tutti i giorni. Le eccezioni naturalmente ci possono essere. Il motivo è che il cibo più amato dagli italiani contiene soprattutto zuccheri complessi, che iniziano a liberarsi, come zuccheri semplici, fin dalla masticazione, grazie all’azione degli enzimi presenti nella saliva. Poi stomaco e intestino fanno il resto e rendono velocemente disponibile una gran quantità di energia che, quando non viene utilizzata, come durante il sonno, si accumula sotto forma di grasso. Inoltre le farine con cui oggi è prodotta la pasta industriale sono molto raffinate e si trasformano in zucchero ancora più velocemente. Meglio scegliere sempre farine grezze, da grani antichi, sia per il maccherone del pacchetto che per le orecchiette da fare in casa. E se proprio domani sera non può resistere agli spaghetti, diminuisca un po’ la porzione di pasta e la condisca con una quantità almeno uguale di verdura, le cui fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri.